Analisi 15 Settembre 2026

Masterplan 2035 di Capodichino: cosa cambia davvero per Taxi e NCC

Il 14 settembre 2026 GESAC ha presentato il Masterplan 2035 dell'aeroporto di Napoli. Per chi lavora in Taxi e NCC non è una notizia da pagina economica: è il documento che descrive quanti passeggeri passeranno da Capodichino nei prossimi dieci anni e come si arriverà allo scalo.

I numeri del piano

Questi sono i dati del comunicato ufficiale, senza aggiunte nostre:

Alla presentazione c'erano il presidente della Regione Campania Roberto Fico, il sindaco di Napoli e della Città Metropolitana Gaetano Manfredi, il commissario straordinario ENAC Carlo Mearelli, il direttore generale ENAC Alexander D'Orsogna, il presidente GESAC Carlo Borgomeo e l'amministratore delegato GESAC Roberto Barbieri.

Le due voci che riguardano direttamente il nostro lavoro

La prima è 17,3 milioni di passeggeri al 2035. È la misura del mercato: più passeggeri significa più corse potenziali, ma anche più concorrenza sul piazzale e più pressione sui tempi di attesa nelle ore di punta.

La seconda è il potenziamento dell'accessibilità e della viabilità. Tradotto: negli anni cambieranno percorsi di accesso, aree di sosta e punti di carico. Il comunicato non entra nel dettaglio di quali strade e quali aree, e finché non escono i progetti esecutivi non lo sa nessuno — ma è la voce da seguire, perché è quella che si sente sul lavoro di tutti i giorni.

Cosa NON dice il piano

Il Masterplan è un piano strategico al 2035, non un calendario di cantieri. Non contiene date di apertura del nuovo terminal, non indica quali interventi partiranno per primi, e non dice nulla sulla chiusura di novembre 2026 per il rifacimento della pista, che è un intervento separato e già programmato. Diffida di chi ti racconta scadenze precise: al momento non ci sono.

Il contesto immediato

Nel frattempo il traffico su Napoli continua a crescere: nelle sole ultime settimane GESAC ha annunciato quattro nuove destinazioni Wizz Air da Napoli, più i collegamenti per Hurghada e Trieste. È il movimento che conta adesso, mentre il Masterplan descrive dove si vuole arrivare fra dieci anni.

Fonti

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